21th century rock'n'roll
balkanrock | 23 Settembre, 2007 17:37
Qualcuno si è preso la briga di recensire la nostra stagionata e ormai imputridita demo tape su Jamendo! La recensione è anche condivisibile nei punti critici ma il colmo è che l'ha scritta un tipo cileno che suona in un gruppo che fa tipo prog-folk melodico che si chiama Clbustos. Curioso, no? In ogni caso fa piacere.
balkanrock | 05 Settembre, 2007 20:35
Ecco la pagina dei Sick Dogs su Jamendo, una valida alternativa a MySpace. Per ora c'è solo una vecchia demo e un po' di info generali sul gruppo. Si trova un sacco di materiale interessante di qualsiasi genere, tutto rigorosamente sotto licenze libere Creative Commons.
balkanrock | 19 Luglio, 2007 13:26
balkanrock | 05 Luglio, 2007 14:11
"So missed up i want you here; in my room i want you here; now we are gonna be face to face; and i lay right down in my favourite place! Now i wanna be your pope; now i wanna be your pope; now i wanna be your pope; now i wanna be your pope...Come on!"
"Now i m ready to close my eyes; now i m ready to close my mind; now i m ready to feel your hand; and loose my heart in the burning sand! Now i wanna be your dog; now i wanna be your dog; now i wanna be your dog; now i wanna be your dog."
"Vasellina"
Tu mi obbligavi ad andare a dottrina; mentre in tasca avevi la vasellina.
Brutto figlio di puttana, ora in tasca ho una lama. Brutto figlio di puttana ora in tasca ho: una lama!
Parli d'amore mi chiami fratello. Ma lì sotto nascondi un randello.
Brutto figlio di puttana, ora in tasca ho una lama. Brutto figlio di puttana ora in tasca ho: una lama!
Non mi freghi più, non mi freghi più, non mi freghi più...
[Sick Dogs, maggio 2007]
balkanrock | 02 Luglio, 2007 21:47
balkanrock | 20 Giugno, 2007 12:20
Sick Dogs Live al Pacì Paciana (BG), 09.06.2007 - "Lavoro"
Il testo di questa canzone l'ha scritto Tassecuto, bassista dei Sick Dogs dal '95 al '97. Ai tempi lavorava in fabbrica ed è venuta fuori una critica del lavoro fordista, certo un po' tardiva, ma a metà anni novanta nella nostra zona depressa, ancora molti giovani lavoravano nelle officine meccaniche. Annichilito da quell'esperienza scrisse questo "lamento proletario" dal ritornello banale ma efficace. Certo ora bisognerebbe scrivere "Lavoro 2" dedicato al precariato cognitario...Per ora beccatevi questa.
balkanrock | 15 Giugno, 2007 13:49